Il documentario “A Plastic Ocean” arriva in Italia, con i ricercatori di Plastic Busters

Dopo anni di ricerche, viaggi e riprese, è uscito nelle sale cinematografiche del mondo il film documentario sulla plastica che inquina gli oceani “A Plastic Ocean”, prodotto dalla rete internazionale di fondazioni “Plastic Oceans”: nel lavoro, che racconta gli studi scientifici sull’inquinamento degli oceani portati avanti da ricercatori dei cinque continenti, una parte è dedicata al progetto “Plastc Busters” dell’Università di Siena.
Una parte del film è stata girata alcuni anni fa nei laboratori del dipartimento di Scienze ambientali dell’Università di Siena e nei mari della Sardegna, dove la professoressa Fossi e il suo gruppo di ricerca lavorano per campionare la presenza di microplastiche, e indagare le conseguenze dell’inquinamento sulla salute delle balene e di altre specie “sentinella”.
La troupe di giornalisti che ha realizzato il documentario proviene in larga parte dalle BBC ed è capitanata da Jo Ruxton, specializzata nei documentari naturalistici e nelle riprese sottomarine, produttrice anche di “The Blue Planet”.
La rete non profit “Plastic Oceans”, sostenuta a livello globale da numerose organizzazioni ambientaliste, tra cui il WWF, Greenpeace, Blue Ocean, Sea Shepherd e molte altre, sta realizzando una imponente campagna di comunicazione per documentare la “catastrofe globale dell’inquinamento provocato dalla plastica”, distribuendo il film nel mondo e accompagnandolo con azioni di divulgazione ed educazione.
Tutte le informazioni sulla campagna, e il trailer del film, sono sul sito web http://www.plasticoceans.org
Le informazioni sul progetto Plastic Busters dell’Università di Siena sono su http://plasticbusters.unisi.it/

 

S. P.

13 marzo 2017