L’archeologia che progetta il futuro del territorio. Concorso on line per Vignale

Il team del professor Enrico Zanini sta partecipando a un concorso in rete per ottenere fondi per il sito di Vignale, nella zona di Piombino. Per sostenere il progetto basta votarlo online.

 

Una fattoria, una villa-stazione di posta e tante tracce importanti di un insediamento romano sviluppatosi in otto secoli, dal II aC, al VII dC. E’ questo lo straordinario sito archeologico di Vignale (Piombino), dove il team dell’Università di Siena, guidato dal professor Enrico Zanini, sta portando avanti dal 2003 un progetto di grande valore, che con ogni probabilità riserva ancora molte preziose sorprese.

Non a caso è qui che nel 2014 è stato rinvenuto un grande mosaico pavimentale policromo che decorava una sala di rappresentanza e che è al momento uno dei più estesi dell’Italia centrale, un unicum per la sua iconografia.

Al sapere degli archeologi si sono affiancate negli anni la passione dei cittadini e il sostegno delle istituzioni locali, in una collaborazione che mira a valorizzare il sito archeologico e il suo territorio.

Con questo obiettivo il progetto sta partecipando a un concorso online lanciato da Aviva Community Fund, per ottenere un finanziamento e realizzare, tra l’altro, la sede per accogliere i visitatori dell’area archeologica e le attività a loro dedicate. Previste anche una serie di iniziative per incentivare il turismo alla scoperta delle risorse ambientali e antropiche della zona.

Per sostenere il progetto basta votare “La casa di Vignale” su https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/schedaprogetto/16-796

A partire dall’archeologia, a Vignale è dunque in corso un grande progetto pubblico e condiviso con la partecipazione attiva dei cittadini, alla scoperta della propria storia e della propria cultura, che, come ricorda il professor Zanini, “vuole costruire una nuova immagine di quest’area, utilizzando la risorsa naturale e culturale come motore di un rilancio sociale ed economico per il territorio”.

 

A.G.

21 marzo 2017