“Spes Contra Spem. Liberi dentro”. Proiezione e dibattito con regista e produttori

“Un docufilm lontano dalla gerarchia delle cose urgenti, lontano dalla vita quotidiana di ogni persona. Criminali, mafiosi, autori di numerosi omicidi ci accompagnano in un viaggio inimmaginabile; un viaggio dentro ad anime oscure, un viaggio nel buio profondo attraverso squarci di luce che come dei lampi accecano chi li guarda.Volti, racconti. Un docufilm politico, che pone attraverso la voce del condannato e dell’amministrazione penitenziaria la prospettiva, il senso della pena e la sua espiazione; la questione della redenzione ma non certo il perdono”.

Questa la decrizione sul sito ufficiale di “Spes Contra Spem. Liberi dentro”, docufilm di Ambrogio Crespi che affronta le tematiche della detenzione carceraria ed in particolare di quella definita “fine pena mai” e che sarà proiettato all’Università di Siena in anteprima regionale venerdì 31 marzo.
L’iniziativa dell’Osservatorio Carceri Camera Penale di Siena e Montepulciano, attivo protagonista nella sensibilizzazione su questi temi, si inserisce nel programma di insegnamento di Diritto Penitenziario del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza dell’Ateneo senese, tenuto dalla professoressa Anna Lisa Maccari.
La proiezione si terrà a partire dalle ore 14 presso l’aula magna del dipartimento di Giurisprudenza, in via Mattioli 10. Seguirà il dibattito e il confronto con il regista e con i produttori del docufilm, con l’obiettivo di analizzare le tematiche sottese alla detenzione carceraria ed in particolare a quella concretizzata nell’ergastolo ostativo.
“In Italia esistono due tipi di ergastolo – si legge nelel note di regia – quello noto alle cronache di tutti che possiamo definire “normale” e quello meno conosciuto che è “ostativo”. Nel primo caso il condannato ad ergastolo può, dopo 26 anni di detenzione, uscire dal carcere oltre che avere la possibilità di usufruire di permessi premio, semilibertà o liberazione condizionale. Nel secondo caso, quello dell’ergastolo ostativo cioè del “fine pena mai”, il detenuto vivrà in un regime di eccezione, senza poter accedere ad alcun beneficio penitenziario. Una pena quindi immutabile, tranne in un caso: collaborando con la giustizia, diventando pentiti”.
Per informazioni: https://www.unisi.it/unisilife/eventi/proiezione-del-docufilm-spes-contra-spem-liberi-dentro –  http://docufilmspescontraspem.it/.

 

S.L.

28 marzo 2017