Dante rivive nel presente: ebook, video e teatro nei lavori premiati in Ateneo

Può la rilettura di Dante essere occasione per sperimentare innovative forme di didattica della letteratura, offrendo alle scuole nuovi strumenti e metodi per l’insegnamento?

La risposta l’hanno data gli oltre 100 ragazzi provenienti da 40 licei e istituti di tutta Italia che nei giorni scorsi hanno partecipato all’Università di Siena alle giornate finali del concorso “Dante come lo vorrei”, conclusione di un articolato progetto di ricerca dell’Ateneo sulla didattica della letteratura in collaborazione con il MIUR e le scuole superiori.

Formule espressive e linguaggi diversi per tanti lavori originali che traendo spunto dai testi del “Sommo Poeta” hanno dato vita a percorsi creativi e a letture inusuali del presente e delle proprie esperienze.

I vincitori sono stati tre a pari merito: il Liceo Classico “P. Giannone” di Caserta e il Liceo Classico “Gualterio” di Orvieto, premiati per il complesso dei lavori presentati, e l’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “R.Canudo” di Gioia del Colle (BA), che ha prodotto un ebook che rilegge e riscrive Dante attraverso il viaggio di un migrante.

I ragazzi del Liceo Classico Giannone hanno proposto un video che rivisita in chiave moderna la Commedia, sottolineando episodi di bullismo, consumismo ed emarginazione e mettendo in luce le difficoltà e il degrado del nostro tempo. Sempre attraverso il linguaggio del video, hanno costruito una sorta di diario di Dante moderno, con personaggi e riferimenti all’oggi su un filo di scrittura ironica. Un altro video è stato invece costruito come un vero e proprio film-documentario, con riprese e immagini accompagnate da voci fuori campo che leggono i testi e che costituiscono la voce narrante, mostrando un grande impegno nella realizzazione tecnica, nella ricerca e nella sceneggiatura, nella scrittura dei testi e una buona consapevolezza della dialettica fra passato e presente.

Arrivano dal Liceo Classico Gualterio di Orvieto altri lavori premiati, che hanno scelto la forma del saggio, con citazioni moderne da Guccini per Ulisse, e della rappresentazione teatrale, con passi scelti dalle opere di Dante e da quelle di Pasolini, secondo un recitativo che giustappone i pezzi e che lascia alla sensibilità dello spettatore l’individuazione di possibili nessi e richiami, fra i molti possibili. Interessante anche l’idea di una riscrittura creativa dell’esperienza dantesca della Commedia vissuta attraverso una voce narrante attuale, che si trasferisce in America.

Innovativa la proposta dei ragazzi di Gioia del Colle, che hanno elaborato un ebook in cui voce narrante è invece un profugo dalla Libia, che non solo ripercorre le difficoltà della fuga e del vivere in un centro di accoglienza, ma sa intrecciare la sua esperienza con la scoperta della Commedia e con l’inserimento non banale di passi danteschi legati ai vizi capitali.

Il concorso “Dante come lo vorrei” è nato all’interno del progetto di ricerca “Tre motivi per dire Novecento. Compita 2.0”, promosso dal Miur per il sostegno dell’insegnamento dell’italiano nelle scuole superiori, al quale partecipa il dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne dell’Università di Siena. Le giornate che si sono svolte a Siena sono state un’occasione per riflettere sul modo di conoscere Dante, oggi e nella tradizione del Novecento, sul senso della sua scrittura letteraria, sul valore privato e pubblico della sua narrazione, sulla funzione dello studio della Commedia nella scuola di oggi.

 

 

 

S.L.

4 aprile 2017