energie rinnovabili: verso il raddoppio dei fondi per la ricerca. 22 paesi coinvolti

Sette “sfide di innovazione” stanno guidando la ricerca nelle energie rinnovabili e nelle fonti pulite di energia: Reti intelligenti per la distribuzione; accesso all’elettricità fuori dalla rete; cattura e stoccaggio del carbonio; bio carburanti sostenibili; conversione energetica della luce solare; nuovi materiali; riscaldamento e raffreddamento sostenibile degli edifici. Su queste linee guida si fonda la partecipazione dell’Italia al programma di innovazione e cooperazione internazionale “Mission Innovation” (http://mission-innovation.net/) che punta a raddoppiare in 5 anni i finanziamenti pubblici alla ricerca in questo settore.

Per il nostro Paese si tratta di passare dai 222 milioni di finanziamenti pubblici del 2013, anno preso come riferimento, ai 445 milioni nell’anno 2021. L’obiettivo per il 2017, primo anno di incremento dei finanziamenti, è di passare a 267 milioni, con un aumento del 20% dei fondi per la ricerca nelle tecnologie a basso impatto ambientale.

I 22 Paesi che aderiscono a “Mission Innovation”, tra cui ci sono i maggiori inquinatori come gli Stati Uniti, la Cina e l’Unione Europea nel suo complesso, hanno l’obiettivo di passare in totale da 15 a 30 miliardi di finanziamenti. L’università di Siena è presente nella task force interministeriale che coordina gli sforzi di programmazione e finanziamento dei progetti: il professor Riccardo Basosi rappresenta infatti il MIUR nel gruppo di lavoro, insieme al direttore generale Vincenzo Di Felice. Il gruppo interministeriale, che coinvolge i ministeri dello Sviluppo economico, degli Affari Esteri, dell’Ambiente e dell’Economia, oltre al ministero dell’Istruzione e Università, sta già lavorando per fissare le strategie di intervento, in preparazione della prossima riunione di tutti i partner internazionali di “Mission Innovation”, che si terrà in Cina nel mese di giugno.

 

Oltre al ruolo in Mission Innovation, su nomina del ministro dell’Istruzione, università e ricerca, il professor Basosi è il rappresentante italiano nel Comitato energia di Horizon 2020,  ed è delegato del SET Plan, Strategic Energy Technology Plan che definisce nell’Unione Europea le strategie riguardanti l’energia. All’Università di Siena Basosi è stato recentemente confermato delegato del rettore per l’Energia.