riapre al pubblico la chiesa della maddalena in via mattioli

L’Università di Siena e il suo sistema museale, con il progetto “Spazi e Storie invisibili”, vogliono restituire al pubblico e alla città luoghi oggi chiusi e dimenticati. 

Il primo spazio riaperto sarà la Chiesa della Maddalena, in via Mattioli accanto all’Orto botanico, che è di proprietà dell’Ateneo e diverrà una sede espositiva attrezzata per attività di divulgazione scientifica sulla storia della Medicina e della strumentaria medico-chirurgica.

Il percorso espositivo dedicato alle collezioni universitarie di strumentaria medica antica sarà inaugurato il 29 settembre, in concomitanza con la Notte dei Ricercatori. Nel frattempo la chiesa sarà riaperta al pubblico, per la prima volta, giovedì 8 giugno dalle ore 10 alle ore 17, in collaborazione con la Delegazione FAI di Siena. Alle ore 17.45 si potrà conoscere la storia della chiesa e il suo ricco patrimonio artistico grazie alla conferenza del professor Alessandro Angelini, del dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Siena.

In un percorso di “avvicinamento” all’inaugurazione del percorso espositivo, il 14 giugno sempre alle 17.45 si terrà un’altra iniziativa nella chiesa: Davide Orsini, del Centro universitario per la tutela e la valorizzazione dell’antico patrimonio scientifico dell’Ateneo, racconterà la storia del convento di Santa Maria Maddalena e gli usi ‘civili’ del complesso monastico dal Settecento al Novecento.

La chiesa diverrà anche sede sede del Sistema Museale Universitario Senese e del Centro servizi CUTVAP che ne coordina le attività.

 

S. P.

25 maggio 2017