“Federigo Tozzi in Europa”. Influssi culturali e convergenze artistiche

Che hanno a che fare James Joyce e Virginia Woolf, Musil, Kafka e Roth con Federigo Tozzi?

La cultura di respiro europeo dello scrittore senese e le sorprendenti convergenze con i grandi autori modernisti sono al centro del nuovo volume edito da Carocci “Federigo Tozzi in Europa”, a cura di Riccardo Castellana e Ilaria de Seta.

Unendo tradizione e talento individuale, infatti, Federigo Tozzi, uno dei più grandi narratori del primo Novecento italiano, ha tratto dalla vita di provincia un’epica del quotidiano, moderna e internazionale.

Il libro raccoglie i contributi, oltrechè dei curatori, di Romano Luperini, Matteo Palumbo, Massimiliano Tortora, Giuseppe Episcopo, Valeria Taddei, Valeria Merola, Marco Menicacci e Federico Boccaccini.

Il volume sarà presentato a Siena, presso la Biblioteca comunale degli Intronati, mercoledì 21 giugno, alle ore 17, dove i curatori dialogheranno con Stefano Carrai e Pierluigi Pellini, entrambi docenti dell’Università di Siena.

Riccardo Castellana è professore associato di Letteratura italiana contemporanea presso l’Ateneo senese. Si occupa di narrativa moderna e di teoria letteraria e le sue ricerche vertono in particolare sul problema del realismo.

Ilaria de Seta insegna all’Université de Liège ed è Research Fellow alla Katholieke Universiteit Leuven. Le sue ricerche riguardano la rappresentazione dello spazio nella narrativa otto-novecentesca e Borgese a cui nel 2016 ha dedicato la monografia American Citizen.

 

S.L.

19 giugno 2017