“Assicurare la libertà di religione o credo è vitale per la sicurezza internazionale”

“La libertà di religione o di credo nell’area OSCE rischia di essere percepita come un diritto ‘vuoto’, un diritto non preso sul serio, o del quale avere paura. Si tratta di un equivoco basato su una visione statica della società, che mette in secondo piano i diritti umani e alimenta intolleranza e discriminazione”. Lo ha detto il professor Marco Ventura, che ieri (22 giugno 2017) ha aperto a Vienna, presso la sede centrale dell’OSCE, il Supplementary Human Dimension Meeting on Freedom of Religion or Belief.

Ventura, professore all’Università di Siena di diritto canonico e diritto ecclesiastico, membro del Panel dell’OSCE sulla libertà di religione e di credo, nel suo intervento ha in particolare messo in evidenza come spetti alla cooperazione internazionale rafforzare questo diritto, come garanzia per la sicurezza in tutta l’area dei Paesi che aderiscono all’Organizzazione.

L’OSCE, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, dal 1995 è un organismo stabile, del quale fanno parte 57 Stati in Europa, Asia centrale e Nord America. Dopo l’attuale presidenza austriaca, nel 2018 sarà il turno dell’Italia.

Foto: OSCE/Micky Kroell ID 324846 – 22 June 2017

 

ag

23 giugno 2017