Cento stelle variabili scoperte dal telescopio dell’Università di Siena

Con la conferma delle 3 stelle variabili scoperte a fine giugno e accettate in questi giorni nel database internazionale VSX (Variable Star indeX), l’Osservatorio Astronomico dell’Università di Siena festeggia il traguardo di 100 nuove stelle variabili scoperte col proprio telescopio.
Tutte le scoperte sono avvenute per “serendipity”, ovvero le nuove variabili sono state individuate in campi studiati per le ricerche che l’Osservatorio conduce ogni notte serena su asteroidi, nuclei galattici attivi e pianeti extrasolari.
Per poter censire una nuova stella variabile è necessario caratterizzarla, descriverne cioè la causa fisica o geometrica della variazione della luce della stella presa in esame, e determinarne il periodo di variabilità. In questo lavoro sono stati spesso coinvolti gli studenti del corso di laurea in Fisica e Tecnologie Avanzate dell’Ateneo, e in qualche occasione anche gli studenti dei licei che hanno svolto presso l’Osservatorio i loro progetti di alternanza scuola-lavoro negli ultimi anni scolastici.
Un po’ di numeri sulle scoperte: 19 stelle variabili sono state individuate nel 2015, 41 nel 2016 e 33 nella prima metà del 2017. La costellazione più interessata è quella di Ofiuco, con 23 nuove variabili, seguita a pari merito da Toro e Gemelli, con 13 scoperte. 79 sono stelle binarie a eclisse, dove la variazione luminosa dipende da cause puramente geometriche, mentre 21 sono le stelle pulsanti, per le quali la variazione è dovuta a cause fisiche nel processo evolutivo della stella. La stella con periodo di variazioni più rapido è una variabile che pulsa ogni 59 minuti e 35 secondi, mentre la più lenta tra quelle scoperte è una binaria in cui le due componenti impiegano 4 giorni e 7 ore a compiere una rivoluzione l’una attorno all’altra.
Il traguardo raggiunto dall’Osservatorio dell’Università, coordinato da Alessandro Marchini, è stato possibile anche grazie alla collaborazione con Riccardo Papini e Fabio Salvaggio, astrofili con grande esperienza nel settore delle stelle variabili, ai quali si sono spesso aggiunti altri astrofili della Sezione Stelle Variabili dell’Unione Astrofili Italiani.

S.L.
10 luglio 2017