interfacce interattive: “squeeze me” e gli altri prototipi innovativi dell’azienda spin off Glitch Factory

Un tutore per il polso che sostituisce le funzioni del mouse, per permettere di usare comodamente il pc agli utenti affetti da tunnel carpale; un amplificatore passivo per il cellulare realizzato esclusivamente in legno, ecologico e ritagliato da un’unica striscia di materiale; gioielli che vibrano e cambiano la loro forma per aiutare le donne sorde a identificare il tipo di suoni che le circondano. Sono alcuni dei prototipi realizzati da una start up innovativa, nata come spin off dell’Università di Siena, che esplora il mondo delle interfacce e dell’interazione tra l’uomo, con i suoi diversi bisogni, e i prodotti digitali.
L’azienda è Glitch Factory, fondata da quattro ricercatori che operano in diverse discipline, ingegneria, psicologia, filosofia, design del prodotto, dell’interazione e dell’esperienza d’uso, e che operano presso il dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Ateneo. L’azienda è stata recentemente selezionata, unica toscana, tra le finaliste della competizione annuale itCup Registro 2017, indetta da Registro.it, una delle più note vetrine per startup a livello nazionale. Il prodotto presentato, in forma di prototipo, è “Squeeze me”. Si tratta di una  cover interattiva per tablet dotata di sensori. Con una pressione delle dita sulla cover si possono utilizzare le funzionalità del tablet in modo intuitivo ed immediato: e al momento l’applicazione istallata permette di scattare foto regolando lo zoom. Il prototipo deve essere customizzato e industrializzato, e i quattro fondatori dell’azienda spin off sperano di ottenere, anche attraverso il concorso .itCup, una ottimizzazione del progetto industriale e l’interesse degli investitori.
Spiega l’amministratrice di Glitch Factory Iolanda Iacono: “Forniamo consulenze ad aziende che vogliono valutare l’usabilità e l’efficacia dei loro prodotti digitali, e allo stesso tempo, grazie alla collaborazione con il dipartimento dell’Ateneo, con il Fab Lab del Santa Chiara lab e con il riferimento scientifico della professoressa Patrizia Marti, progettiamo prodotti innovativi, con un’attenzione speciale al design e all’estetica”.

Informazioni sull’azienda e sui suoi progetti sono al sito web http://www.glitchfactory.it .

Nella foto, il progetto “Squeeze me”.

 

S. P.

2 agosto 2017