Il successo dei corsi di lingua cinese avvicina l’Università all’Estremo Oriente

Con l’intenzione di sostenere i processi di internazionalizzazione delle imprese anche verso l’Estremo Oriente l’Università di Siena da alcuni anni organizza con successo, nella sua sede di Arezzo, corsi di cinese non solo per gli studenti universitari che frequentano la laurea in Lingue ma anche per imprenditori e professionisti. Solo per la prima edizione del corso, promossa con la locale Camera di Commercio, sono state presentate centinaia di domande di partecipazione.

Una grande diffusione della lingua cinese si prevede che possa venire anche dal progetto di cooperazione internazionale sulla nuova “Via della seta”, lanciato quattro anni fa dal presidente cinese Xi Jinping con l’obiettivo di rafforzare i rapporti economici fra Asia ed Europa, via terra e via mare. Recentemente se ne è parlato al Forum internazionale di Pechino, al quale ha partecipato anche il governo italiano.

I motivi per i quali alcuni studenti dell’Università di Siena – una quarantina negli ultimi due anni – hanno iniziato a studiare il cinese sono diversi: chi perché affascinato da un paese così complesso, altri pensando alle opportunità professionali che la conoscenza della lingua e della cultura potrebbe rappresentare. Con loro anche alcuni imprenditori del settore turistico, orafo ed enogastronomico, attenti a mercati in grande evoluzione ed espansione. In venti hanno già avuto l’occasione di trascorrere un soggiorno in Cina e partecipare a vari progetti, alcuni sullo sviluppo del turismo, grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla Wenzhou University, legata all’Università di Siena da un accordo firmato nell’ultimo anno e dalla quale provengono gli insegnanti madrelingua per i corsi. L’avvicinamento tra le due culture è promosso anche attraverso un centro di studi italo-cinesi con l’Università dello Zhejiang, altro ateneo con il quale è stata avviata un’attività di cooperazione.

Gli accordi con gli atenei cinesi prevedono anche progetti di ricerca congiunti e un’attenzione particolare per la formazione universitaria sia di studenti cinesi residenti in Italia (seconda generazione), sia di studenti italiani e cinesi che, in futuro, potranno conseguire il doppio titolo di studio: presso l’Università di Siena e presso l’Università cinese partner.

Il ponte che si vuole realizzare non è quindi soltanto economico – obiettivo questo della nuova “Via della seta” – ma anche culturale e scientifico. Già alcune autorità accademiche cinesi hanno dichiarato di contare sulla collaborazione che l’Ateneo potrà offrire per uno sviluppo più sostenibile ed equo dell’economia cinese, un tema, quello della sostenibilità, sul quale l’Università di Siena è impegnata da tempo con progetti locali e internazionali.

 

Il bando per iscriversi al corso di formazione in lingua e cultura cinese è pubblicato qui

 

C.B.

25 settembre 2017