Viaggio nella terra dei sogni

Fare sogni, o vedere sogni? Sotto questa apparente sottile dfferenza linguistica si celano universi di credenze, emozioni, culture, attraverso le quali è possibile rintracciare il percorso della storia dell’uomo.  Nel libro “Viaggio nella terra dei sogni”, pubblicato pochi giorni fa da Il Mulino, Maurizio Bettini propone un’analisi del fenomeno onirico dall’antichità, all’eta contemporanea. Si legge in quarta di copertina: “Impalpabili, evanescenti, i sogni sono creature fragili, che svaniscono nella memoria pochi momenti dopo la loro apparizione. Sono nostri, li facciamo noi («stanotte ho fatto un sogno…»), e però questi grandi suscitatori di immagini, sensazioni, emozioni, visioni sfuggono completamente al nostro dominio. Il libro accompagna il lettore in un viaggio nella terra dei sogni, là dove abitano quelli degli antichi, quelli dei moderni, e quelli che da tempo immemorabile visitano le notti dell’umanità, perché comuni a tutte le epoche. Nitidi o vaghi, enigmatici, spaventosi quando assumono i contorni dell’incubo, confusi o assurdi, spesso sono più emozionanti di un film, più commoventi di una poesia, più comici di qualsiasi gag che la mente (conscia) possa escogitare, donano momenti di perfetta felicità oppure di scorato smarrimento”.

Maurizio Bettini all’Università di Siena insegna Filologia classica ed è direttore del centro AMA- Antropologia del mondo antico, fondato nel 1986 per un nuovo approccio alo studio delle culture classiche.

https://www.mulino.it/isbn/9788815273727