Solitudine e infelicità possono causare malattie e aumento della mortalità?

Si tiene all’Università di Siena la “Conferenza internazionale su salute e felicità”, dove esperti provenienti da tutta Europa si confronteranno sulla relazione tra salute e qualità della vita sociale. Un particolare accento viene posto sul problema della solitudine: “Il rischio di malattie e morte delle persone socialmente isolate è molto più alto di quello delle persone con una ricca vita sociale. Il motivo è che la solitudine rende infelici ed essere infelici fa impennare il rischio di ammalarsi” dice il professor Stefano Bartolini, docente del dipartimento di Economia politica e statistica dell’Università di Siena, che da anni studia i fenomeni economici in relazione alla felicità delle persone, e ha organizzato la conferenza insieme a Francesco Sarracino, del National Statistical Office di Lussemburgo. “Gli studi sulla felicità – continua  Bartolini –  hanno mostrato che le persone infelici si ammalano di più, sia di cancro e malattie cardiovascolari, sia di malattie assai meno gravi come influenza, mal di schiena o disturbi digestivi. In pratica il sistema sanitario è il terminale del malessere perché la sofferenza tende a creare problemi di salute. Se l’infelicità aumenta, aumenta anche la spesa sanitaria”.

 Il programma completo del convegno è alla pagina web http://www.congressi.unisi.it/happinesshealthconference/ .

 

S. P.

20 marzo 2018