A proposito di ricerca: riflessioni, punti di vista, idee

Scoperte della ricerca e scoperta della ricerca. Non si tratta solo di un gioco di parole, ma del tentativo di avvicinarsi alla ricerca raccontandone i risultati e anche i percorsi e le relazioni culturali, umane e sociali che stanno dietro al lavoro di chi ogni giorno ha come obiettivo l’accrescimento della conoscenza in qualsiasi settore. Dall’osservazione di questo mondo affascinante e complesso insieme è nata l’idea di realizzare videointerviste su temi trasversali che riguardano un po’ tutti coloro che vivono di ricerca, per provare a descrivere qualche suo aspetto. Al professor Domenico Prattichizzo abbiamo chiesto di raccontare come nasce un’idea di ricerca; il professor Simone Bastianoni ha raccontato il tema emergente della sostenibilità e il suo significato a livello globale; a un giovane ricercatore, il dottor Gianni Del Panta è stato chiesto di spiegare come nasce e si sviluppa una ricerca nell’ambito dei fenomeni politici attuali. Come e perché un giovane decida di avvicinarsi alla ricerca lo abbiamo chiesto a Linda Benincasa, dottoranda al terzo anno; infine, la professoressa Marina Ziche ha espresso il suo punto di vista sulla ricerca al femminile. Sono cinque contributi che non esauriscono il racconto di un mondo assai vasto e complesso, che potrebbe offrire prospettive infinite.

A tutti i ricercatori che hanno partecipato, un ringraziamento per la disponibile collaborazione

 

A. Gorini, S.Lilliu, S. Piselli

Grazie ai colleghi Anna Majuri e Giacomo Gandolfi per la collaborazione in fase di pubblicazione

 

Siena, 23 marzo 2018

 

La ricerca? Nasce guardandoci intorno e dalla voglia di migliorare le nostre vite

Chi fa ricerca in un determinato settore appare muoversi verso direzioni ben definite e verso obiettivi stabiliti da un progetto, nel quale la scienza diviene protagonista assoluta. Eppure la ricerca è fatta dagli uomini e dalle donne, pensata e ideata per lo sviluppo e il progresso della società dove viviamo.

Come nasce un’idea di ricerca? Come si sceglie la strada giusta sulla quale proseguire? Al professor Domenico Prattichizzo, ordinario di robotica e automazione, abbiamo chiesto di raccontare come il fattore umano entri nel suo lavoro quotidiano di ricercatore e quanto sia determinante nella strutturazione di progetti e nell’individuazione degli obiettivi.

Prattichizzo ci dice che robot faranno sempre di più parte della nostra vita, ma sarà sempre l’uomo con la sua straordinaria energia emotiva a dire cosa dovranno fare le macchine: il futuro avrà sempre bisogno dei ricercatori per essere migliorato.

 

Sostenibilità, un tema emergente.  Il ruolo della ricerca nel processo e nella realizzazione del cambiamento

Energie rinnovabili, utilizzo efficiente delle risorse, prevenzione e adattamento ai cambiamenti climatici sono temi prepotentemente emergenti, al centro del dibattito quotidiano. Nel 2015 i governi dei 193 Paesi membri dell’ONU hanno varato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, che ha formalizzato l’importanza di un cambio di rotta a livello globale. Ma la sostenibilità, pur riconosciuta ormai globalmente come un valore fondamentale per l’unico sviluppo possibile, è concretamente considerata nelle politiche e nelle strategie mondiali come un obiettivo necessario e urgente? Dopo la ratifica degli accordi sul clima di Parigi, abbiamo assistito all’uscita di scena di attori importanti, come gli Stati Uniti, ma anche al nuovo slancio legato al sostegno di paesi come la Cina e l’India, insieme al ruolo fondamentale rivestito dall’Europa, ribadito nella Cop23 a Bonn.  Qual è la situazione attuale e quale il ruolo che la ricerca ha effettivamente in questi processi? Quale invece, quello che, nell’opinione di un ricercatore, dovrebbe avere? In che modo l’educazione alla sostenibilità può inserirsi e accelerare il cambiamento?

Ne abbiamo parlato con il professor Simone Bastianoni, docente di Chimica dell’ambiente e dei beni culturali all’Università di Siena e coordinatore del gruppo di Ecodinamica dell’Ateneo, l’équipe di ricercatori del dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’ambiente, fondata con l’obiettivo di promuovere soluzioni per uno sviluppo duraturo e sostenibile.

 

Scienza e società: il valore della ricerca come strumento di comprensione dell’attualità

La ricerca nell’ambito delle scienze politiche si occupa di analizzare fenomeni in continua trasformazione, difficili da fissare perché per definizione in movimento, con risvolti importanti nell’attualità.

Lo sguardo oggettivo sugli eventi analizzati, spesso ancora in corso, che entrano nel dibattito quotidiano, si intreccia necessariamente con l’insieme di valori e idee che il ricercatore si porta dietro come essere umano. Ma come nasce e si sviluppa un’idea di ricerca nelle scienze politiche? Quali le principali sfide e difficoltà, i metodi e gli strumenti?

Gianni Del Panta, assegnista di ricerca del dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive, ci ha raccontato il suo lavoro di analisi sui processi rivoluzionari nel Nord Africa, illustrandoci il percorso che l’ha portato verso questi temi che si intrecciano fortemente con la cronaca dei nostri giorni, i cambiamenti di rotta e i propositi per il futuro.

 

I primi passi verso la ricerca

Perché un giovane si accosta alla ricerca scientifica, con quali aspettative, quali difficoltà e quali obiettivi? Linda Benincasa, che frequenta il terzo anno del dottorato in Scienze della vita, in questo video parla della sua esperienza all’Università di Siena. Partendo dalle motivazioni della sua scelta, dalla curiosità e dalla passione per la scoperta, Linda racconta cosa spera di realizzare nel futuro, e spiega quali sono i dubbi e le paure dei un giovani che frequentano il dottorato, e che sperano di riuscire in seguito a lavorare nel settore della ricerca, sia pubblico che privato. Linda espone le sue considerazioni sull’importanza di un’esperienza all’estero nel curriculum di un ricercatore, sulle opportunità di confronto con altri scienziati e professionisti durante il dottorato, e sul ruolo sempre più importante dell’interdisciplinarietà nella definizione di un progetto di ricerca.

 

La donna nella scienza e nella ricerca

Concretezza e determinazione, rigore e correttezza: caratteristiche che contraddistinguono il genere femminile e che vengono portate anche dentro i laboratori e nel lavoro di ricerca.

Ma quali sono le differenze di genere nello sviluppo di idee e progetti di ricerca e come cambia l’approccio di uomini e donne allo studio? E ancora, quanto è importante il mescolamento di genere e quale il valore aggiunto del singolo nel lavoro di gruppo?

Fattori culturali e sociali, ma anche aspetti politici nella determinazione delle risorse disponibili e del supporto alla ricerca rendono il quadro complesso e variegato.

Ne abbiamo parlato con la professoressa Marina Ziche, docente di farmacologia presso il dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Siena, che ha provato ad immaginare lo scenario futuro della ricerca e come potrebbe essere migliorato, con un occhio particolare al contributo delle donne ricercatrici.