Servizi alle imprese, al via Bio-Enable, infrastruttura toscana per il trasferimento tecnologico con la partecipazione dell’Università di Siena

Università ed enti di ricerca toscani insieme per una piattaforma di innovazione e trasferimento tecnologico: è nata Bio-Enable, che mette a disposizione delle piccole e medie imprese strumentazioni tecnologiche avanzate, struttura promossa dal Centro di Risonanze Magnetiche dell’Università di Firenze, l’Istituto di Neuroscienze del CNR di Pisa, l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, con il Dipartimento di Biotecnologie mediche dell’Università di Siena.
Bio-Enable è una infrastruttura di ricerca distribuita capace di offrire servizi innovativi per la caratterizzazione e progettazione di biomolecole, biomateriali, vaccini, molecole bioattive e sistemi bioingegneristici.
Nell’ambito di Bio-Enable, all’Università di Siena, presso i laboratori del dipartimento di Biotecnologie mediche, è attivo dallo scorso anno un nuovo citofluorimetro, accessibile ai ricercatori dell’Ateneo e disponibile per servizi esterni a tutta la comunità scientifica. Il citofluorimetro è uno strumento che permette l’analisi di popolazioni cellulari in sospensione, misurandone le caratteristiche fisiche e biochimiche, in tempi rapidi e con una elevata sensibilità. Lo strumento consente l’analisi di 16 diversi marcatori cellulari oltre che dei parametri fisici delle cellule.

Sul citofluorimetro, Unisinforma ha già pubblicato un ampio articolo: http://unisinforma.unisi.it/2017/09/07/un-nuovo-citofluorimetro-per-la-ricerca-davanguardia-a-disposizione-della-comunita-scientifica/

Bio-Enable è stata costituita in risposta a un bando lanciato dalla Regione Toscana nel gennaio 2015 per progetti finalizzati al rafforzamento del sistema regionale del trasferimento tecnologico. In particolare, il bando (parte del Programma Operativo Regionale FESR 2014 – 2020) aveva lo scopo di stimolare Università e Enti di Ricerca presenti sul territorio toscano a fare sistema per offrire servizi ad alto contenuto tecnologico alle imprese, soprattutto a quelle piccole e medie. Il Centro di Risonanze Magnetiche – CERM dell’Università di Firenze, l’Istituto di Neuroscienze del CNR di Pisa, l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Dipartimento di Biotecnologie mediche dell’Università di Siena hanno raccolto questa sfida.
Con il progetto Bio-Enable è stata realizzata una infrastruttura di ricerca distribuita unica sul territorio nazionale, capace di integrare l’accesso a piattaforme che operano su livelli diversi, utilizzando svariate metodologie: dalla spettroscopia di risonanza magnetica nucleare ed elettronica, alla microscopia elettronica, confocale e a due fotoni, a studi cellulari per analisi complesse, alla caratterizzazione fisico-chimica e allo studio della biocompatibilità di biomateriali e di sistemi per drug-delivery e bioingegneristici avanzati, studi in-vitro su linee cellulari e sperimentazioni in modelli animali e analisi cellulari multiparametriche. L’ambito di riferimento è quello della ricerca biomedica e biotecnologica e sono rilevanti le potenziali ricadute sulle aziende del territorio toscano che operano in un ampio insieme di settori, che vanno dalla farmaceutica alle biotecnologie, dai vaccini allo sviluppo di biomateriali, dall’alimentare alle nanotecnologie.

Informazioni sono sul sito http://www.bio-enable.it/

 

S. P.

23 maggio 2018