Il latino come lingua globale, per secoli mezzo di comunicazione commerciale, politica, scientifica

Come oggi l’inglese, per molti secoli della storia europea il latino è stato lingua sovranazionale, mezzo di comunicazione fra popoli e fra individui, mercanti e politici, intellettuali e scienziati. “Il latino – spiega il professor Francesco Stella, docente di Letteratura latina medievale e umanistica e già coordinatore internazionale di alcuni progetti pioneristici nelle Digital Humanities – per tutto il millennio medievale e per i tre secoli successivi al Rinascimento è stato anche, occasionalmente, lingua di espressione culturale non solo in decine di nazioni europee ma anche delle realtà geopolitiche affacciatesi con sempre maggiore presenza sulla scena storica: America, Medio Oriente, Estremo Oriente, in parte anche Africa. Attraverso i resoconti di mercanti, esploratori, missionari, soprattutto francescani e gesuiti, le cui vite costituiscono altrettanti romanzi inesplorati – prosegue Stella – , centinaia di diari, trattati, lettere, saggi e racconti hanno parlato della Cina in latino e hanno portato alla Cina, in latino, conoscenze occidentali che le erano poco conosciute come la geometria o la chimica, l’idraulica o la fisica, raccontando a loro volta in Latino, agli europei, la società, gli usi e gli ambienti che trovavano in Asia, mediando così all’Asia la cultura europea e all’Europa la cultura, soprattutto morale ma anche geografica, zoologica, medica e botanica, di Cina e Giappone”.
Un patrimonio immenso  che comincia a essere oggetto di studi in tutto il mondo e ora anche in Italia attraverso il progetto digitale “Eurasian Latin Archive” dell’Università di Siena, di cui è responsabile il professor Stella: dopo la presentazione a Seul un anno fa, un secondo appuntamento il 31 gennaio e 1 febbraio riunisce a Siena, per iniziativa del Centro di Studi Comparati I Deug-Su, esperti italiani, europei, cinesi, coreani e giapponesi.

 

“Eurasian Latin Archive”  è un progetto nato per la creazione di un archivio digitale di testi e documenti latini riguardanti l’Asia Orientale, includendo in particolare una sezione dedicata alla “Via della seta latina”, che comprende testi latini e latino-cinesi. La raccolta è finalizzata all’analisi linguistica comparativa sia interna sia con altri testi latini di epoche e aree diverse, sia con testi non latini di argomento omogeneo. I materiali saranno fruibili attraverso una piattaforma dotata di strumenti per l’analisi linguistica e semantica, che è attualmente in fase di progettazione all’interno del progetto di ricerca Das-memo, avviato a marzo 2018.

 

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C.B.

31.1.2018