Gli amici e i corrispondenti di Petrarca in un database che ricostruirà il Trecento europeo

Un atlante intellettuale di personaggi e opere nello spazio europeo tra Medioevo e Umanesimo, momento decisivo per la storia dell’Occidente, ricostruirà la rete di amici e corrispondenti di Petrarca per descrivere la realtà storica e culturale del Trecento.

La sua realizzazione è l’obiettivo del Progetto di rilevante interesse nazionale (Prin) finanziato dal Ministero, di cui l’Università di Siena è coordinatore con la professoressa Natascia Tonelli del Dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne.

“La fitta rete di rapporti letterari, intellettuali e diplomatici intrattenuti da Petrarca – spiega la docente – fornisce uno spaccato esemplare della cultura e della società nel decisivo momento di passaggio dalla civiltà medievale alla grande stagione dell’Umanesimo, di cui è Petrarca è l’iniziatore, e della poesia del Rinascimento. I suoi epistolari e le rime di corrispondenza sono significativi per qualità, quantità e varietà sociale degli oltre 200 interlocutori, e per l’estensione geografica degli scambi. Il gruppo di ricerca raccoglierà i dati documentari, storici, filologici, codicologici, paleografici e archivistici dei corrispondenti attraverso una metodologia rinnovata rispetto ai lavori eruditi della scuola storica, che considerava Petrarca fonte primaria e attendibile o privilegiava lo studio di singoli manoscritti. Le informazioni confluiranno in un database, uno strumento di lavoro innovativo che permetterà diverse possibilità di interrogazione con il fine di costruire un atlante di personaggi e opere”.

Il progetto coinvolgerà competenze geografiche, storiche e informatiche dell’Ateneo e delle università coordinate: Roma Tre, Napoli Federico II e Università per Stranieri di Perugia. Il costo totale è di 546mila euro.

 

C.B.

10 aprile 2019