Fra la vita e le carte di uno psichiatra, mostra ad Arezzo sull’archivio di Agostino Pirella

“Elogio del frammento”. È così che Agostino Pirella ha intitolato una selezione di appunti, citazioni, poesie, commenti a libri letti, interventi a convegni, versioni di articoli scientifici e politici. Il suo archivio – recentemente donato all’Università di Siena e ospitato nell’archivio storico del manicomio aretino, ospedale di cui fu direttore negli anni settanta – restituisce oggi una sorta di Zibaldone di pensieri, che emergono da tanti taccuini e agende o nelle bozze manoscritte e dattiloscritte dei suoi contributi.
Alla mostra, inaugurata ad Arezzo nella sala dei Grandi del campus universitario del Pionta – in occasione della prima Lezione “Agostino Pirella” tenuta dal professor Vittorio Lingiardi -, è stato dato lo stesso titolo della raccolta. “L’esposizione è il risultato del primo e parziale lavoro di scavo all’interno delle carte dello psichiatra”, scrivono le curatrici Beatrice Biagioli, Lucilla Gigli e Marica Setaro. “La frammentarietà della selezione di scritti e bozzetti presenti nelle teche si presenta come una lente di ingrandimento, proprio come quella di Pirella, puntata su alcuni dettagli che sono la cifra specifica di momenti della sua vita e del suo impegno. Un tassello di un mosaico che attraverso il video proiettato nel percorso della mostra e l’esposizione bibliografica delle sue opere orienta e avvicina lo spettatore che voglia conoscere il profilo di un uomo a cui si deve la riuscita di un’impresa collettiva del secolo scorso: la chiusura dei manicomi e la nascita di una nuova salute mentale in Italia”.

“Agostino Pirella, per un ‘elogio del frammento’. Fra la vita e le carte di uno psichiatra”

Arezzo, sala dei Grandi del campus universitario del Pionta, viale Cittadini

fino al 7 giugno, orario 8,30-19,30

 

 

17 maggio 2019