L’incontro di Plastic Busters con otto balenottere nell’Arcipelago toscano

“E’ un avvistamento eccezionale sia per il periodo che per il fatto di essere riusciti a campionare tutti gli animali, avremo così a disposizione dati importanti per le nostre ricerche”. Con queste parole la professoressa Maria Cristina Fossi esprime la soddisfazione per le rilevazioni svolte su otto balenottere vicino alla costa elbana di Portoferraio. La docente, coordinatrice del progetto Plastic Busters MPAs (Marine Protected Ares), è impegnata con il gruppo di ricerca dell’Università di Siena nella campagna di monitoraggio delle micro e macro plastiche nelle acque dell’Arcipelago toscano e dell’impatto sulla biodiversità in quell’area. Collabora al lavoro di monitoraggio, che si concluderà il 23 luglio, anche il gruppo di ricerca dell’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (Ispra). Il folto gruppo di balenottere (Balaenoptera physalus), animali classificati come la seconda specie più grande del pianeta, è stato avvistato in due giorni successivi, il 9 e 10 luglio. I ricercatori hanno così potuto prelevare dei campioni di pelle dagli animali che saranno utili per valutare l’impatto delle microplastiche su questa specie. Plastic Busters MPAs è un progetto di ricerca e divulgazione scientifica al quale aderiscono istituzioni ed enti di ricerca da tutti i paesi del Mediterraneo.

 

A.B.

10 luglio 2019