Un progetto per salvaguardare delfini e pescatori

È possibile proteggere i delfini e salvare il pescato del giorno? Il Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme a un ampio partenariato, di cui fa parte l’Università di Siena, ha messo a punto un piano che possa essere efficace per il raggiungimento di questi obiettivi.

Si chiama “Life Delfi” ed è il progetto presentato nei giorni scorsi a Roma,  presso il CNR, che si propone di ridurre le interazioni dei delfini con le attività di pesca al fine di salvaguardare i cetacei e allo stesso tempo limitare i danni economici per i pescatori. La professoressa Letizia Marsili è la coordinatrice scientifica del progetto, che è cofinanziato dall’Unione Europea.

Le aree pilota individuate per la messa in pratica sono in tutto dieci, otto in Italia e due in Croazia. In queste zone oltre cento pescatori sono stati sottoposti a un sondaggio. Il 94% degli intervistati  ha riferito un’alta presenza di delfini, da due a 20 individui al giorno  durante l’estate, e il 68% ha riportato un aumento della presenza degli animali di circa tre volte nell’ultimo decennio. Questo comporta maggiori  interazioni con le attività di pesca producendo un risultato negativo sul  bilancio giornaliero dei pescatori, dovuto  sia al danneggiamento delle reti che alla sottrazione di pesce di cui si nutrono i delfini, che possono anche  rimanere feriti o morire impigliati nelle reti. Per limitare il fenomeno, ” Life Delfi” proporrà azioni dirette all’uso di tecniche alternative per la pesca e attività di informazione e sensibilizzazione verso i pescatori e i cittadini.

 

A.B.

27 febbraio 2020