Geologia: Livello di CO2 e riduzione dei ghiacci in Antartide

“Il cambiamento climatico rappresenta una minaccia urgente e potenzialmente irreversibile per le società umane e per il pianeta”. Questo il presupposto dell’accordo approvato alla Conferenza sul clima di Parigi lo scorso dicembre, che ha posto un limite di due gradi centigradi all’innalzamento globale delle temperature, sforzandosi di fermarsi a +1,5°.

Ma quanto influisce il gas serra sul riscaldamento globale, e in particolare sulla riduzione dei ghiacci e sull’innalzamento dei mari?

Esplorando il remoto passato del continente antartico si prefigurano le risposte: uno studio del 2009 pubblicato su Nature, ha analizzato un intervallo “caldo” del passato, tra 5 e 3 milioni di anni fa, quando la temperatura media alla superficie terrestre è stata di 3 gradi maggiore di quella media attuale, e l’atmosfera con valori di CO2 simili a quelli attuali. In quell’epoca la forte contrazione delle calotte antartiche provocò un innalzamento del mare di ben 10 metri, un innalzamento che, se si ripetesse in futuro, avrebbe effetti catastrofici.

Conferme e ulteriori risultati vengono da uno studio internazionale, coordinato per l’Italia dall’Università di Siena e dal professor Franco Talarico, da poco pubblicato sulla rivista PNAS: i dati del progetto ANDRILL dimostrano che la calotta antartica è stata nelle ere geologiche molto sensibile a variazioni relativamente piccole della CO2 in atmosfera. In particolare, in un intervallo di tempo compreso tra 23 a 14 milioni di anni fa, le calotte antartiche si sono ritirate in modo significativo, ben all’interno nel continente antartico, in condizioni atmosferiche di CO2 simili a quelle previste per i prossimi secoli.

E’ la prova che tenere sotto controllo i livelli di gas serra sarà determinante, nei prossimi decenni, per il mantenimento della vita umana sulla terra. E l’Antartide si conferma come un luogo privilegiato per studiare gli effetti dei cambiamenti climatici sul nostro Pianeta, scavando nella storia geologica dei suoi ghiacci.

S. P.

23 marzo 2016