Siena capitale dei Millennials per l’Europa

Non più che trentenni, di venti nazionalità diverse, appassionati d’Europa. E’ questo il profilo dei 37 Millennials che dal 13 al 18 maggio prossimi parteciperanno a Siena all’European Millennials Lab, un laboratorio che proprio dal confronto tra giovani cittadini farà emergere idee e buone pratiche per l’Europa del futuro.


Per 6 giorni la città del Palio sarà la capitale dei Millennials d’Europa, grazie a un progetto dell’Ateneo e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con la Conferenza dei rettori, l’International Association of Universities, Zeranta Edutainment srl, e con il supporto del Comune di Siena e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
Ai Millennials, che parteciperanno a gruppi di discussione e di lavoro, sessioni di approfondimento e dibattiti con studiosi, giornalisti, parlamentari e rappresentanti di organismi europei, sarà affidato il compito di proporre pubblicamente un’agenda per la nuova Europa, indicando obiettivi, priorità e percorsi per il prossimo futuro.
Il laboratorio di maggio sarà la prima di una serie di iniziative che si terranno a Siena, che mirano a rendere protagonisti i cittadini tra i venti e i trent’anni, i “Millennials”, per una cittadinanza partecipata e consapevole.
“Non è un caso – ha detto il rettore Riccaboni – che questo progetto sia partito dall’Università di Siena e dalla sua città, ottenendo la preziosa collaborazione del Miur. Qui abbiamo una lunga tradizione nel campo dell’educazione universitaria, una delle più antiche del mondo, e un humus culturale straordinario, che nel Medioevo è stato rappresentato in modo simbolico e universale nell’affresco del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti. Attraverso questo progetto miriamo a coinvolgere le giovani generazioni verso un senso di cittadinanza europea attiva, partecipata, consapevole delle sfide del futuro. Siena è nel cuore dell’Europa, geograficamente e culturalmente. E’ la sede della Pontignano Conference, dove il Presidente Napolitano ha ricordato l’importanza di avere più Europa. Un’Europa però diversa da quella attuale. Un’Europa dei popoli e non quella della finanza. L’Europa dei ponti e non quella dei muri”.
“Il prossimo “salto in avanti” dell’integrazione europea – ha scritto in una nota Alessandro Fusacchia, capo di gabinetto del Miur – difficilmente arriverà da un interminabile negoziato tra quasi 30 paesi per rivedere i Trattati UE. Arriverà, piuttosto, se in tanti si aggregheranno per fare massa critica, chiedere un’agenda europea fatta di lavori qualificati e investimenti in ricerca e innovazione, e allo stesso tempo contestare ogni nuovo muro. Sembra difficile, lo so. Probabilmente è ai limiti del possibile. Ma era impossibile anche 70 anni fa. E non possiamo, oggi, essere meno coraggiosi di coloro che incubarono e poi avviarono il processo di integrazione. L’iniziativa European Millennials Lab dell’Università di Siena è un tentativo importante di iniziare ad unire i puntini, formando nativi europei in grado, a loro volta, di mobilitare comunità più vaste sul presupposto che il momento migliore per costruire l’Europa – contrariamente a quello che chiunque potrebbe pensare – sia adesso”.
Ad ospitare i lavori dei Millennials sarà il Santa Chiara Lab, il nuovo laboratorio di innovazione dell’Università di Siena, mentre la città offrirà i suoi spazi più belli ad alcuni incontri, che saranno aperti al pubblico.
L’European Millennials Lab, così come è riuscito a individuare i partecipanti attraverso una call, che è stata virale sulla rete, sarà condiviso in tempo reale sui social network per alimentare l’interazione e la partecipazione in tutto il mondo. L’inglese sarà la lingua ufficiale.

 

S.L.

12 maggio 2016