Alim: la più grande biblioteca digitale di testi latini del medioevo italiano

Centinaia di testi e documenti del Medioevo italiano a libera consultazione in un grande archivio, un lavoro imponente nato negli anni Novanta e che continua.

Si tratta di ALIM, Archivio della Latinità Italiana del Medioevo, la più grande biblioteca digitale di testi latini del medioevo che comprende anche ricerche di filologia, storia letteraria e informatica umanistica. Il progetto, (http://it.alim.netseven.it/, in corso di migrazione sul server dell’Università di Siena) mette a disposizione on line centinaia di testi e documenti codificati secondo le norme XML-TEI: un lavoro imponente nato negli anni Novanta e tuttora in corso di esecuzione,  attualmente coordinato dall’Ateneo di Siena attraverso un progetto PRIN, al quale collaborano altri Atenei italiani. L’archivio comprende fonti letterarie ma anche fonti documentarie, più difficilmente reperibili.

Questo è forse il progetto più corposo tra i molti in cui opera, come punto di riferimento nazionale, il gruppo di ricerca del Centro Studi Comparati “I Deug-Su” (http://tdtc.bytenet.it/centroideugsu/centrostudi.asp)  del dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne, coordinato dal professor Francesco Vincenzo Stella.

Incluso in ALIM è il programma informatico di analisi, comparazione e lemmatizzazione dei testi Lexicon, progettato dallo stesso professor Stella, utilizzato a livello nazionale e internazionale dai ricercatori per effettuare analisi statistiche e comparazioni linguistiche.

Pubblicazione on line di grandi collezioni di testi medievali in latino, prime traduzioni italiane di testi medievali, importanti edizioni critiche di testi inediti del medioevo latino. E poi, creazione di strumenti di ricerca e analisi dei testi digitali, per permettere di comparare e scandagliare parole e frasi nei testi prodotti nel Medioevo: un assaggio di questi progetti di ricerca si potrà avere il 30 settembre, in occasione della Notte dei Ricercatori. A partire dalle ore 16 presso il Santa Chiara Lab si terrà l’evento, incentrato sugli esseri e i personaggi fantastici “inventati” nel Medioevo, intitolato “Medioevo fantastico e analisi digitale: fate, fantasmi, unicorni e la palla di parole” http://www.bright-toscana.it/siena/santa-chiara-lab/medioevo-fantastico-e-analisi-digitale-fate-fantasmi-unicorni-e-la-palla-di-parole/ .

Ci saranno letture di testi medievali tradotti,  esempi di analisi digitale dei testi, fino a creare la “palla” o nuvola di parole, in cui la grafica mostra l’occorrenza di alcuni termini, la loro frequenza, il loro contesto d’uso letterario.

La fata Morgana sarà la protagonista della serata, con video di letture d’attore dal Festival di Poesia Medievale di Rimini e dimostrazioni dei ricercatori che si ripeteranno fino a che il pubblico sarà pronto ad ascoltare.

 

S. P.

14 settembre 2016