insicurezza, rischio e creatività: la lezione di Oliviero Toscani

“Il fotografo è un autore, qualcuno che ha qualcosa da dire, ed è così in tutti i mestieri. L’uomo si esprime lavorando”.

E’ stata anche una lode al lavoro, quello impegnativo, quello che rappresenta una sfida personale e che porta alla crescita e al cambiamento sociale, la lezione tenuta da Oliviero Toscani all’Università di Siena. Chiamato per parlare di “Creatività nella comunicazione”, Toscani ha parlato appassionatamente per quasi tre ore, davanti a un’affollata e attentissima platea, raccontando soprattutto la propria visione di vita, inscindibile dalla propria professione di fotografo.

Una vita vissuta viaggiando e lavorando in tutto il mondo, con uno sguardo sempre curioso delle differenze, delle alterità, e lo scopo di mostrare sempre il lato sorprendente, inquietante, non convenzionale della realtà. Anche e soprattutto in un mondo, quello del marketing e della pubblicità, regolato dal profitto: “Non sono contro il mercato. Il mercato mi dà lo spazio e i mezzi per dire qualcosa che devo dire, e che voglio rendere pubblico. Io non faccio le foto per me, per me ho gli occhi. Se faccio le foto è per pubblicarle”.

Con l’esplicito obiettivo di “sovvertire” – parola che Toscani usa spesso – il senso comune, e sollevare un dibattito, Toscani ha fotografato, in 50 anni di attività, alcuni tra i personaggi più celebri a livello mondiale, le più famose modelle di moda, tantissime persone comuni e oltre 70.000 visi incontrati in tutto il mondo, per il suo progetto, portato avanti negli anni, di ritrarre l’umanità nelle sue innumerevoli differenze e individualità.

La lezione è stata una carrellata dei suoi 50 anni di attività, attraverso le sue foto pubblicate sul libro “Più di 50 anni di magnifici fallimenti”, edito da Electa, ma soprattutto una appassionata dichiarazione di amore per il proprio lavoro, e uno sprone ai tanti studenti presenti in sala ad avere coraggio, a rischiare, ad impegnarsi profondamente  per sviluppare i propri talenti. “Siete troppo miti – ha detto più volte rivolgendosi ai giovani – siete pigri. Affrontate le insicurezze, perché nel momento di massima paura e insicurezza si esprime la creatività. Non cercate il consenso. Rischiate, siate diversi, come tutti lo siamo. Trasmigrate”.

7 ottobre 2016

S.P.

 

Nella foto, alcuni ritratti del progetto “La razza umana”, a cui Oliviero Toscani lavora da anni, e da cui sono state tratte diverse mostre esposte in tutto il mondo.