sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile nel mediterraneo

L’Università di Siena è protagonista nella rete euromediterranea PRIMA, Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area. Si tratta di un programma di ricerca e innovazione che vede i Paesi Euro-Mediterranei e la Commissione Europea impegnati nel finanziamento e nello sviluppo di soluzioni innovative nell’ottica della sostenibilità in agricoltura, industria alimentare e uso delle risorse idriche.
Il programma PRIMA punta su una stretta cooperazione tra i Paesi coinvolti, che sono 15: non solo Stati facenti parte dell’Unione Europea, ma i principali Stati che si affacciano sulla sponda sud del Mediterraneo, come Marocco, Tunisia, Egitto, Giordania e Libano, oltre alla Turchia. Il programma prevede un impegno finanziario complessivo di oltre 400 milioni di euro, per creare un effettivo sviluppo economico e una innovazione produttiva che porti sicurezza alimentare e idrica, e sostenibilità dell’agricoltura nei Paesi aderenti.

Per creare una struttura stabile di coordinamento di PRIMA in Italia, il Comitato interministeriale di programmazione economica (Cipe) ha appena approvato un finanziamento di 3 milioni di Euro.

La struttura sarà costituita presso l’Università di Siena, con una sede presso il Santa Chiara Lab,  sarà coordinata dal professor Angelo Riccaboni e sarà il riferimento nazionale a supporto delle attività di ricerca, innovazione e capacity building previste nel Programma.

Le attività saranno svolte in collaborazione con Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), ENEA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e i rappresentanti del sistema universitario nazionale.

Tutte le informazioni sul programma di ricerca e innovazione PRIMA sono qui: http://www.prima4med.org/

 

14 dicembre 2016