Domotica e la videosorveglianza: nasce un nuovo “cervello” per potenziare l’ “Internet delle cose”

Chi progetta nuovi hardware e software compatibili, e chi immagina scenari di applicazioni future delle nuove tecnologie: così dalla ricerca ingegneristica, a quella cognitiva, si studiano prodotti che nel giro di alcuni anni cambieranno il nostro modo di vivere quotidiano.

I gruppi di ricerca dell’Università di Siena che lavorano insieme per il progetto europeo Axiom stanno progettando nuovi “cervelli” per applicazioni intelligenti, che potenzino il mondo dell’ “internet delle cose”  con funzionalità di intelligenza artificiale avanzata, e allo stesso tempo stanno studiando applicazioni concrete per la domotica e la videosorveglianza, in collaborazione con aziende specializzate.

L’ultimo risultato del progetto triennale è la nuova piattaforma “Axiom board”, scheda per il calcolo ad elevate prestazioni ed efficienza energetica ideale per applicazioni dedicate alla casa intelligente e alla videosorveglianza. “Grazie alla collaborazione con l’azienda Seco di Arezzo, abbiamo prodotto il prototipo della nuova scheda, che stiamo usando per la sperimentazione – dice il professor Giorgi, docente a Siena, coordinatore del progetto Axiom -. L’obiettivo è migliorare il prodotto e farlo arrivare in breve tempo sul mercato, diretto non solo al pubblico industriale, che potrà progettare applicazioni per ambienti molto complessi, ma anche per i privati, che con prezzi medio bassi potranno sviluppare applicazioni personalizzate, avendo a disposizione una tecnologia all’avanguardia e programmabile con strumenti open source.”

Il professor Roberto Giorgi con il prototipo della Axiom Board

La “Axiom board” viene presentata in questi giorni presentata all’Embedded World 2017, principale fiera europea a tema elettronica industriale, che si sta svolgendo a Norimberga, in Germania. Il nuovo hardware è nato da un’innovativa unione di tre mondi, Arduino, ARM e FPGA, ed è un computer pensato per applicazioni Cyber-Physical, ovvero che uniscono l’analisi dell’ambiente fisico a strumenti che sfruttano l’elettronica e l’intelligenza artificiale. La scheda ha bassi consumi, elevata potenza di calcolo, hardware riconfigurabile, connessioni che permettono di costruire sistemi costituiti da più schede dello stesso tipo.

La possibilità che si aprono di riconoscere diversi tipi di audio e video, e di interpretare immagini complesse, lasciano immaginare innumerevoli applicazioni nell’ambito Smart-Home – al quale lavora il  partner industriale italiano VIMAR – e in ambito di videosorveglianza, al quale sta lavorando il partner spagnolo HERTA.

La parte più strettamente ingegneristica del progetto ( http://www.axiom-project.eu/ ) è curata dal gruppo professor Roberto Giorgi, del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e scienze matematiche, mentre la parte applicativa è seguita dal tecnologo Maurizio Caporali e dal professor Antonio Rizzo, del dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive, per gli aspetti cognitivi e di interfaccia uomo macchina.

Giorgi è anche coordinatore del progetto internazionale che è costituito da tre partner accademici (Università di Siena, Barcelona Computing Center, l’ente greco Foundation for Research and Technology) e quattro aziende (Evidence, Herta Security, SECO, Vimar), finanziato per quasi 4 milioni di euro dalla Commissione Europea nel programma “Horizon 2020”.

 

S. P.

14 marzo 2017