riforma del terzo settore, un corso in ateneo va incontro alle nuove opportunità professionali

La recente riforma del Terzo settore (decreto legislativo 117/17, i decreti attuativi sono in corso di elaborazione e di approvazione) ha aperto nuove opportunità di crescita per le associazioni e imprese operanti nel no profit, creando anche nuove opportunità professionali: per rispondere ai nuovi bisogni degli Enti del terzo settore, con competenze specifiche in campo fiscale, finanziario, amministrativo e di comunicazione, l’Università di Siena ha progettato un percorso di formazione per i suoi laureati e laureandi, in collaborazione con Confcooperative Sud Toscana, Banca etica e con il giornale Vita. Il corso professionalizzante “Let’s Go”, che partirà nel mese di novembre, è stato presentato nell’ambito del convegno “L’innovazione del Terzo settore – Nuove professionalità per il futuro”, che si è tenuto presso il dipartimento di Scienze politiche e internazionali. Spiega la professoressa Maria Vella, che ha promosso il corso professionalizzante e il convegno: “Il corso che abbiamo progettato salda la distanza che a volte si crea tra formazione e mondo del lavoro. In stretto rapporto con soggetti pubblici e privati, abbiamo progettato un percorso formativo che crea le nuove figure professionali secondo i bisogni espressi dalle cooperative e dall’associazionismo”.
“Il terzo settore, che la recente riforma legislativa finalmente ridefinisce e valorizza, deve essere considerato un asse portante dell’ordine sociale, che non è costituito solo dal pubblico e dal privato, ma anche dal settore civile, che produce beni relazionali e beni comuni” ha spiegato il professor Stefano Zamagni, “padre” della riforma del Terzo settore in Italia, intervenuto al convegno.
“La Toscana e Siena sono state storicamente pioniere nella creazione di quello che oggi si chiama Terzo settore: pensiamo alla confraternite, alle corporazioni delle Arti e mestieri, alle congregazioni e alle contrade, che ancora oggi svolgono la loro funzione di solidarietà sociale. Queste organizzazioni sono state create per la prima volta in questi territori e questo patrimonio storico dovrebbe essere più conosciuto e più valorizzato, a partire dalle scuole – ha detto Zamagni”.
Il corso “Let’s go” è stato progettato in forma partecipata e collaborativa con Confcooperative Sud Toscana, Banca etica e con il giornale Vita. Si tratta di un’opportunità per i partecipanti di formazione specifica e immediatamente spendibile nel mondo del lavoro, e di un momento di confronto tra gli Enti, per lo studio di soluzioni per bisogni concreti e nuove esigenze che insorgono in questa fase di profonda riorganizzazione del settore.

 

S. P.

29 ottobre 2018