Verso la cura personalizzata per ciascun paziente: nasce a Siena il Centro regionale di Medicina di Precisione

La realizzazione di piattaforme tecnologiche integrate e il potenziamento di quelle esistenti, come quella di biologia molecolare e cellulare, microscopia, imaging; l’istituzione di un sistema integrato di Bioinformatica e Big data management; il supporto a progetti innovativi di ricerca e sviluppo: sono alcune delle attività specifiche che saranno condotte dal Centro regionale di Medicina di precisione, progetto nato a Siena in stretta sinergia tra Università, Fondazione Toscana Life Sciences e Azienda ospedaliero-universitaria Senese.
Il Centro, finanziato dalla Regione Toscana e costituito grazie a un protocollo di intesa firmato dalle istituzioni partner, introdurrà un nuovo approccio alla cura attraverso la specifica interazione tra ricerca e assistenza, a vantaggio della salute dei cittadini, che potranno contare su un modello basato su servizi personalizzati per ciascun paziente, tenendo conto delle variazioni individuali del patrimonio genetico, dell’ambiente e dello stile di vita, in particolare in area oncologica e metabolica.
La “Precision Medicine” è oggi considerata la frontiera delle scienze mediche, dove nei prossimi anni avverrà la sfida tecnologica e di conoscenze che trasformerà la terapia e la diagnosi, ed è quindi un settore strategico nel quale concentrare le risorse pubbliche per la ricerca.

“L’istituzione a Siena di un polo scientifico e tecnologico di Precision Medicine favorirà la crescita delle eccellenze del nostro Ateneo e del territorio, favorendo progetti innovativi di ricerca e sviluppo, e attraendo fin da subito nuovi investimenti” – ha detto il rettore dell’Ateneo senese, Francesco Frati. “Ringraziamo la Regione – ha continuato Frati – per il supporto a questo importante progetto, che valorizza una delle attività di punta dell’area biomedica dell’Ateneo, riconosciuta a livello regionale, nazionale ed internazionale, come dimostra il grande numero di progetti di ricerca finanziati e di trials clinici condotti e coordinati negli ultimi anni. Con questa scelta, la Regione valorizza le competenze presenti nel nostro territorio e contribuisce a rafforzare le già robuste sinergie tra Ateneo, AOUS e TLS”.

“Il Centro Regionale per la Medicina di Precisione che nasce a Siena, dall’intesa tra Università, Toscana Life Sciences e Azienda ospedaliero universitaria senese, e con il finanziamento della Regione Toscana – è il commento dell’assessore al diritto alla salute della Regione Stefania Saccardi – consentirà di fare un gran passo in avanti nella prevenzione, diagnosi e cura, soprattutto in campo oncologico e metabolico, mettendo a punto terapie sempre più personalizzate, che tengano conto del patrimonio genetico, dell’ambiente, dello stile di vita del paziente. La Regione Toscana ha colto l’aspetto coraggioso, di frontiera, di questo nuovo approccio, e ha messo a disposizione oltre 6 milioni e mezzo per la costituzione di questo Centro, che realizzerà progetti innovativi in proficua collaborazione tra pubblico e privato”.

“Si tratta di un importante investimento – afferma il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, Valtere Giovannini – una risorsa sociale ed economica che permetterà di realizzare una piattaforma di tecnologie e competenze, un volano per l’innovazione. Ciò consentirà di assumere anche giovani ricercatori per dare respiro a una vera sanità di sviluppo. Ci riempie di orgoglio che questo Centro sia realizzato insieme al nostro ospedale, dove ci sono professionisti validi che guardano al futuro con competenza e fiducia”.

“Oggi si compie un passo importante nel cercare di concretizzare le potenzialità della medicina preventiva, predittiva e personalizzata e ciò fa di Siena e di TLS un punto di riferimento sia nel panorama regionale toscano sia a livello nazionale – afferma Fabrizio Landi, presidente della Fondazione Toscana Life Sciences –. Contribuiremo, infatti, mettendo a disposizione l’esperienza di TLS e di alcune realtà ospitate verso una maggiore integrazione delle piattaforme e delle competenze specifiche. L’avvio di un Centro regionale di medicina di precisione rappresenta un vero e proprio macro-progetto di sistema che conferma quanto il futuro e la competitività nell’ambito della ricerca e sviluppo, e dell’innovazione in generale, passino proprio attraverso nuovi modelli di collaborazione pubblico-privata”.

Nella foto, la presentazione del Centro alla stampa, in Rettorato. Da destra, Valtere Giovannini, Francesco Frati, Stefania Saccardi, Fabrizio Landi

 

S.L.

31 ottobre 2018