“Fare un ’68, una pacifica occupazione”

La band musicale Baustelle e lo scrittore Paolo di Paolo saranno all’Università di Siena, il 12 dicembre, per  l’incontro intitolato “Fare un ’68, una pacifica occupazione”.  Si tratta di un evento fatto di parole e di musica, incentrato sul tentativo di stimolare un confronto e di far uscire allo scoperto gli studenti, con la loro visione del mondo e la loro idea di futuro. Il desiderio, per una band che per motivi anagrafici ha “mancato di un soffio” il ’68, è di scoprire cosa sanno i ragazzi di oggi di quella stagione, come interpretano quel momento della storia e allo stesso tempo come vivono il presente.
Dopo aver incontrato negli scorsi giorni gli studenti delle Università di Pescara e di Camerino, i Baustelle, poliziani di nascita e in parte senesi di adozione – Francesco Bianconi si è laureato proprio all’Università di Siena – hanno scelto l’università “di casa” come tappa finale di questo giro negli atenei.
“Entriamo, nudi, sinceri, unplugged – scrive Francesco Bianconi – abbiamo due chitarre, un piccolo harmonium, e cinque o sei canzoni.
Questo non è un concerto: è che il ghiaccio in qualche modo va rotto.
Questo non è un concerto, non è una festa.
Non siamo venuti a festeggiare.
Non siamo venuti a promuovere un disco. Non siamo venuti neanche a inscenare un dibattito, di quelli autocelebrativi; non siamo qui a dirvi “formidabili quegli anni”.
Battete un colpo.
Siamo venuti a sentirvi parlare.”
I Baustelle si presenteranno all’incontro con gli studenti in una inedita versione acustica, per suonare alcune canzoni che fungeranno da pretesto o da spunto di conversazione.
L’evento è organizzato con “Robinson” di Repubblica e si inserisce in un ciclo di appuntamenti coordinati dal dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive, in collaborazione con il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena.

I Baustelle (Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi, Claudio Brasini) sono una delle principali e più influenti alternative band italiane. Attivi dalla fine degli anni ’90, hanno pubblicato otto album di studio, una colonna sonora (per il film “Giulia non esce la sera” di Giuseppe Piccioni) e un album live. Tra le loro canzoni più note, “Charlie fa surf”, “La guerra è finita”, “Un romantico a Milano”, “Le rane”, “Amanda Lear”. Il loro album “Amen” si è aggiudicato nel 2008 la Targa Tenco come miglior album dell’anno.

Paolo di Paolo, scrittore, autore di programmi culturali, collabora con Repubblica e l’Espresso. Ha scritto romanzi per adulti e per ragazzi, curato libri intervista, antologie e testi teatrali.

 

S. P.

11 dicembre 2018