Nuova ricerca contro il West Nile trasmesso dalle zanzare e altri virus emergenti

Blocca la replicazione del virus West Nile, trasmesso dalle zanzare, nelle cellule umane senza danneggiare quelle sane. E’ una nuova famiglia di inibitori dell’enzima cellulare DDX3X messa a punto da due gruppi di ricerca italiani, coordinati da Maurizio Botta dell’Università di Siena e da Giovanni Maga dell’Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pavia. Lo studio è stato pubblicato sul “Journal of Medicinal Chemistry” della American Chemical Society.

A oggi i farmaci antivirali sono diretti contro proteine del virus, che mutando rapidamente possono diventare resistenti. “La nostra strategia invece è in grado di superare questo ostacolo – spiegano il professor Botta e il professor Maga – . Gli inibitori dell’enzima DDX3X si sono rivelati efficaci nel bloccare la replicazione di questo virus. Inoltre, virus diversi, tra cui Dengue e Zika, dipendono da DDX3X per la loro replicazione, per cui le nostre molecole potrebbero diventare farmaci ad ampio spettro contro virus emergenti”.
Il virus West Nile infetta ogni anno milioni di persone in tutto mondo. E’ trasmesso da zanzare presenti anche in Italia ed è responsabile nel nostro paese di numerose infezioni anche con complicanze neurologiche gravi.

La ricerca, svolta in collaborazione con Lead Discovery Siena e il professor Giannecchini dell’Università di Firenze, è stata resa possibile grazie al sostegno della Regione Toscana Bando FAS Salute 2014 e di First Health Pharmaceuticals BV.

 

C.B.

14.3.2019