Leucemia mieloide cronica, sperimentato un nuovo test rapido per la diagnosi

Sarà più facile diagnosticare la Leucemia mieloide cronica. Un nuovo test rapido è stato messo a punto al Policlinico Le Scotte dalla Unità operativa complessa di Ematologia diretta dalla professoressa Monica Bocchia, centro di riferimento nazionale per questo tipo di sperimentazione. La ricerca, a cui hanno partecipato anche altri centri ematologici italiani, è stata pubblicata nella rivista scientifica internazionale “Cytometry part B Clinical Cytometry”.

Lo studio è stato condotto su 243 pazienti nel laboratorio di Citofluorimetria, dimostrando che è possibile diagnosticare con certezza una Leucemia mieloide cronica attraverso l’identificazione nel sangue periferico di particolari cellule staminali leucemiche, esprimenti l’antigene CD26. «Queste cellule circolanti – spiega la professoressa Bocchia – sono responsabili dell’insorgenza della malattia e sono identificabili con un’indagine relativamente semplice non invasiva per i pazienti, poiché sono sufficienti pochi millilitri di sangue».
Si tratta quindi di un test di screening altamente innovativo per la diagnosi di questa neoplasia. Le indagini di citogenetica e biologia molecolare rimangono le analisi d’elezione per la diagnosi, ma hanno tempi di esecuzione più lunghi, costi elevati e non sono eseguibili in tutti i centri. «La possibilità di diagnosticare o escludere questa forma di leucemia con un semplice e rapido esame del sangue – aggiunge Donatella Raspadori, che ha curato la messa a punto della metodologia di esecuzione del test – rappresenta un elemento a disposizione dei clinici a tutto vantaggio dei pazienti, evitando analisi inutili e costose o non appropriate».

 

19.3.2019