Nuova piattaforma per analizzare le immagini di risonanza magnetica dell’encefalo: progetto di Siena Imaging vince il premio Roche HealthBuilders

Una nuova modalità di analisi di immagini di risonanza magnetica dell’encefalo, pensata per essere messa a disposizione di neurologi e neuroradiologi per migliorare il monitoraggio dei pazienti: è il progetto SI.Nlab di Siena Imaging, l’azienda spin off dell’Università di Siena inclusa nell’incubatore di  Fondazione Toscana Life Sciences. Il progetto ha appena vinto il primo premio di Roche HealthBuilders, il programma di Open Innovation di Roche Italia dedicato alla salute.

Si.Nlab è una piattaforma virtuale di analisi di dati della risonanza magnetica dell’encefalo basata su algoritmi testati e visualizzatori progettati per ottenere in modo preciso e veloce i biomarkers di interesse. Il sistema potrà cambiare il modo di identificare, valutare, interpretare e monitorare il danno cerebrale riducendo i tempi rispetto alla prassi attuale e aumentando il grado di accuratezza. Un software che, a differenza dei pochi sistemi presenti sul mercato, coinvolge lo specialista nella quantificazione dei nuovi biomarkers, supportandolo, con uno strumento facile da usare, in un’attività altrimenti troppo complessa e lunga per essere pienamente implementata nella pratica clinica.

“SI.Nlab è il frutto di 15 anni di ricerca – spiega Marco Battaglini, ricercatore dell’Università di Siena e co-fondatore di Siena Imaging – e vorremmo che facesse da apripista ad un nuovo modo di lavorare per molti neurologi e neuroradiologi che quotidianamente affrontano scelte importanti in termini di diagnosi, cura e presa in carico di pazienti affetti da patologie complesse e delicate nella gestione, quali tumori cerebrali, sclerosi multipla e Alzheimer. Se si considera che in Europa vengono prodotti circa 5 milioni di immagini in risonanza magnetica ogni anno, per una spesa maggiore al miliardo di euro, e che l’esame viene compiuto essenzialmente attraverso ispezione visiva – continua Battaglini – si può comprendere l’impatto potenziale di una nuova metodologia che permetta di sfruttare tutte le informazioni contenute in una risonanza magnetica, e le metta a disposizione del medico e in ultima analisi del paziente”.

“Nell’occasione di questo premio – precisa Nicola De Stefano, co-fondatore di Siena Imaging e professore di Neurologia al dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e neuroscienze dell’Università di Siena – mi preme ricordare l’importanza dell’attività di ricerca svolta negli anni, i cui risultati hanno favorito la costruzione di una forte credibilità scientifica, oggi principale garanzia di affidabilità per i nostri partner commerciali”.

Siena Imaging è un’azienda incubata in Fondazione Toscana Life Sciences dalla sua fondazione. La società è nata da un gruppo di ricerca del Laboratorio di neuroimmagini dell’Università di Siena per offrire a neurologi, neuroradiologi, ospedali e aziende farmaceutiche indici quantitativi di danno tissutale ricavato dall’analisi di immagini di Risonanza Magnetica dell’encefalo, oltre alla possibilità di utilizzare software dedicati per la diagnosi e il monitoraggio di patologie neurodegenerative e autoimmuni, come l’Alzheimer e la sclerosi multipla.
Soci e fondatori di Siena Imaging sono Nicola De Stefano, presidente e professore di Neurologia al dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e neuroscienze, Marco Battaglini, ricercatore dell’Università di Siena e oggi general manager della società e Giacomo Demurtas, informatico. Siena Imaging sviluppa software con i più importanti centri di neuroimmagini al mondo, come quello di Oxford; conta sulle competenze di tre soci e due giovani ricercatori e su collaborazioni con aziende farmaceutiche nazionali e internazionali.

 

S. P.

21 marzo 2019