elezioni europee, i temi più interessanti per l’elettorato e le questioni affrontate dai politici in campagna elettorale

Disoccupazione e cambiamenti climatici sono le principali preoccupazioni degli elettori italiani, mentre il tema dell’immigrazione è centrale soltanto per gli elettori della Lega. D’altro canto, i leader politici durante la campagna elettorale hanno affrontato poco i temi sociali, per nulla le questioni ambientali, molto le questioni politiche e istituzionali. 

Questi sono alcuni risultati dell’indagine prodotta dal dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena, insieme agli Atenei di Milano Torino, in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, nell’ambito dei progetti dei Dipartimenti di Eccellenza.

Alla luce delle elezioni Europee che si sono appena concluse, lo studio ha indagato la presenza sui media dei leader dei principali partiti e movimenti, i temi trattati e le piattaforme di comunicazione che maggiormente hanno condizionato l’opinione degli elettori. La ricerca è intitolata “Elezioni europee 2019. Media, Elettori, Risultati. Le scelte di voto e la copertura mediatica della campagna elettorale per il Parlamento europeo”.

I ricercatori dell’Ateneo senese, coordinati dal professor Pierangelo Isernia, hanno studiato in particolare l’elettorato e i temi ritenuti più importanti per gli elettori, oltre ai temi maggiormente affrontati in campagna elettorale dai quattro principali leader politici, Salvini, Di Maio, Zingaretti e Berlusconi.

Dall’indagine, risultano tre i temi che destano maggiore preoccupazione nell’elettorato: la disoccupazione, seguita dai cambiamenti climatici e dalla precarizzazione del lavoro. Questo ordine di priorità si conferma tra gli elettori dei principali partiti, ad eccezione di quelli della Lega, secondo i quali l’immigrazione è centrale. I cambiamenti climatici preoccupano soprattutto gli elettori di PD, M5S e, in misura minore, di FI.

I leader dei principali partiti hanno affrontato il dibattito politico concentrandosi su temi differenti. Nicola Zingaretti (Partito Democratico) si è dedicato per la gran parte alla “politica”, a temi istituzionali o di ricostruzione della leadership del centro-sinistra, mentre all’opposto Matteo Salvini si è concentrato su temi concreti come immigrazione ed economia, con un accento sulla flat tax. Lo studio evidenzia che i rappresentanti dei partiti di governo hanno parlato di questioni sociali ben più di quanto non abbiano fatto i leader di opposizione. Per quanto concerne le questioni sociali, Matteo Salvini e Luigi Di Maio si concentrano in maniera preponderante sull’immigrazione, al contrario di Zingaretti.

A livello di dibattito politico generale,  le questioni istituzionali, partitiche e di leadership politica hanno  monopolizzato il dibattito nelle trasmissioni televisive di approfondimento e nei telegiornali prime time. Meno spazio per i temi economici, mentre esteri, giustizia, sicurezza e questioni sociali risultano essere ancora meno rilevanti. Infine, da evidenziare la totale assenza del tema ambientale, in controtendenza con  le principali preoccupazioni dell’elettorato.

La ricerca è stata resa possibile dal finanziamento quinquennale 2018-2022 per i dipartimenti di eccellenza del MIUR. L’indagine di opinione è stata coordinata dal dipartimento di Scienze Sociali Politiche e Cognitive  dell’Università di Siena tra il 6 ed il 25 maggio 2019. Nel periodo di rilevazione è stato intervistato un campione di 3000 individui di nazionalità italiana di età eguale o superiore ai 14 anni. I dati sono stati pesati per le caratteristiche socio-demografiche (genere e classe di età, area di residenza e livello di istruzione) basandosi sulle distribuzioni della popolazione italiana adulta.

I ricercatori dell’Università di Siena continueranno le loro rilevazioni con altri tre sondaggi periodici, fino al 2022, per rilevare l’evoluzione delle opinioni dell’elettorato.

 

S. P.

29 maggio 2019