QS World University Rankings 2021: l’Ateneo migliora il suo posizionamento internazionale 

L’Università di Siena migliora il suo posizionamento internazionale nella QS World University Rankings 2021, posizionandosi tra il 651° e il 700° posto.
L’Ateneo senese conferma, dunque, ancora una volta la qualità della sua didattica e della sua ricerca comparendo tra i principali Atenei al mondo, salendo di 50 posizioni a livello internazionale e confermando la diciottesima posizione tra i 36 atenei italiani entrati nella classifica .
Tra gli indici presi in considerazione, l’Università di Siena si distingue per l’attività di ricerca dei suoi docenti, testimoniata dall’alto numero di citazioni dei loro lavori (nei primi 300 atenei al mondo), per la solida reputazione presso la comunità accademica internazionale e per l’elevato numero di studenti internazionali.
“Siamo soddisfatti di questo risultato”, ha detto il rettore, Francesco Frati, “che conferma l’efficacia del lavoro del nostro Ateneo, in particolare negli asset strategici di sviluppo della ricerca e dell’internazionalizzazione. Questo riconoscimento rappresenta un’ottima presentazione per le immatricolazioni al nuovo anno accademico che si apriranno a breve, per ripartire con fiducia in una situazione complessa e particolare come è quella attuale”.
Il QS è un ranking complesso, che guarda alla reputazione accademica e professionale (misurata con un sondaggio a migliaia di professori), al rapporto studenti/professori, all’impatto della ricerca e all’internazionalizzazione delle classi di studenti e del team di ricercatori e insegnanti. Il numero di università che entrano nel ranking sale ogni anno, e questo rende significativo per l’Università di Siena il passo in avanti compiuto in graduatoria.
“I punti di forza che il nostro Ateneo mette in campo in questa graduatoria – la reputazione internazionale e la percentuale di studenti in mobilità da e per Siena – costituiscono gli indicatori maggiormente sfidati dalla pandemia globale, “spiega il professor Luca Verzichelli, delegato all’Internazionalizzazione, “che avrà inevitabili effetti anche di medio periodo sulla presenza di studenti stranieri nei nostri atenei e sui flussi di mobilità verso i paesi stranieri. Per questo”, prosegue Verzichelli, “intendiamo difendere i buoni risultati ottenuti negli ultimi anni con iniziative forti. Ci siamo doverosamente occupati delle centinaia di nostri studenti che si trovavano all’estero, e dei tanti studenti stranieri che stavano soggiornando a Siena, quando la Pandemia si è manifestata. Ora stiamo pensando a nuove iniziative per rilanciare i rapporti internazionali, le partnership – per esempio nuovi programmi di virtual exchange innovativi, nuove alleanze di piccole-medie università europee e, naturalmente, nuovi progetti di ricerca internazionale. Questo”, conclude il professore, “ci permetterà di affrontare la situazione post-pandemica senza rinunciare alla nostra tradizionale missione internazionale. Abbiamo chiamato questa strategia la logica delle tre R (Reazione, Resilienza, Rimodellamento). Continueremo a lavorarci insieme agli organi di governo e a tutta la comunità universitaria. La bella notizia di oggi è un incentivo a fare ancora di più e meglio”.
S.L.
10 giugno 2020