Covid, uno studio su marcatori genetici e gravità dell’infezione

Sono stati pubblicati su “Nature” i risultati di una ricerca su genetica e covid, alla quale ha partecipato anche il consorzio italiano Gen-Covid guidato da Alessandra Renieri, docente di Genetica medica dell’Università di Siena e direttore della Uoc di Genetica medica dell’Azienda ospedaliera universitaria senese.

«Si tratta di un’esaustiva sintesi delle scoperte ottenute fino ad oggi – spiega la professoressa Renieri – che ha rivelato 13 loci, o posizioni nel genoma umano, che sono fortemente associati con l’infezione o la forma grave di Covid-19.  Obiettivo principale era quello individuare i fattori genetici che influenzano il motivo per cui alcuni pazienti Covid-19 sviluppano una malattia grave mentre altri riportano solo sintomi lievi. Questi risultati provengono da uno dei più grandi studi di associazione sull’intero genoma mai eseguiti, che include quasi 50.000 pazienti Covid-19 e due milioni di controlli su persone non infette. I risultati  – prosegue la professoressa Renieri – potrebbero aiutare a fornire obiettivi per future terapie e illustrare la potenzialità degli studi genetici nell’aumentare la comprensione delle malattie infettive».

L’attività di ricerca globale, rinominata “Covid-19 Host Genomics Iniziative”, è stata fondata nel marzo 2020 da Andrea Ganna dell’Istituto per la Medicina Molecolare (Fimm), con sede presso l’Università di Helsinki (Finlandia) e Mark Daly, direttore del Fimm e membro dell’Istituto presso il Broad Institute del Mit di Harvard. Il Consorzio Italiano Gen-Covid coordinato da Siena,  è stato il primo ad aderire all’iniziativa che è diventata una delle più estese collaborazioni nel campo della genetica umana e, attualmente, comprende più di 3500 autori e 61 studi provenienti da 25 paesi.

«Per questo tipo di analisi – aggiunge la professoressa Renieri – il consorzio ha raccolto dati clinici e genetici da quasi 50mila pazienti che sono risultati positivi al virus, di cui tremila sono quelli italiani raccolti da Gen-Covid e 2 milioni di controlli in numerose biobanche, studi clinici e società genetiche. Gen-Covid ha raccolto pazienti della Aou Senese e della Ausl Tse e da tutte le aziende toscane, oltre che da più di  40 ospedali italiani».

 

6.7.2021