La crescita degli ortaggi minacciata dalle microplastiche

Le microplastiche hanno un impatto sui processi di sviluppo delle piante di cui ci nutriamo. E’ quanto emerge dallo studio coordinato dai ricercatori del Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze Ilaria Colzi e Cristina Gonnelli, in collaborazione con il team del Dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Siena, in particolare Stefano Loppi ed Elisabetta Bianchi, che hanno sperimentato gli effetti della presenza nel terreno di quattro tipologie di plastiche su una delle piante maggiormente coltivate in tutto il mondo, la zucchina. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Hazardous Materials.

Sull’ortaggio sono stati testati i possibili effetti tossici di quattro delle più comuni e abbondanti microplastiche che si rilevano nel suolo, soprattutto agricolo: polipropilene, polietilene, polivinilcloruro e polietilentereftalato.

I ricercatori hanno verificato che tutte le plastiche testate hanno causato una notevole riduzione della crescita delle piante e dei parametri fotosintetici, oltre ad una variazione nell’assorbimento dei nutrienti. Tra i materiali testati, il polivinilcloruro, noto come PVC, è stato identificato come il più tossico, ovvero quello che ha causato i maggiori danni, soprattutto a livello di crescita fogliare, performance fotosintetica e riduzione di assorbimento del ferro.

 

 

18.11.2021